La traduzione giurata, o asseverata, è la traduzione a cui viene attribuito valore legale. Non è sufficiente tradurre correttamente un documento: perché la traduzione valga dinanzi a un'autorità italiana o straniera, il traduttore deve prestare giuramento davanti a un funzionario del Tribunale, assumendo la responsabilità civile e penale della fedeltà del testo. Questa guida illustra come avviene il giuramento presso il Tribunale di Roma e come si prepara il fascicolo.
Chi può giurare una traduzione
Il giuramento è prestato dal traduttore che ha eseguito il lavoro. Presso il Tribunale di Roma il servizio è affidato al Servizio asseveramento perizie e traduzioni, in Viale Giulio Cesare 54/b, piano terra, stanza 6, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì (orario ordinario 9–14; dal 15 ottobre 2026 e fino a nuova comunicazione, 9–13 con accesso diretto allo sportello, senza prenotazione). Le disposizioni aggiornate sono nella pagina Disposizioni del Tribunale di Roma. Affidarsi a un traduttore iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio e all'Albo dei periti della Camera di Commercio offre una garanzia ulteriore, perché la qualifica è verificata e riconosciuta dall'autorità giudiziaria. I nostri traduttori sono iscritti all'Albo dei C.T.U. del Tribunale di Roma e registrati sul portale del Ministero della Giustizia.
Il fascicolo da presentare
Al momento del giuramento il fascicolo si compone di tre elementi, uniti nell'ordine prescritto mediante spillatura o rilegatura, senza fogli sciolti.
- Il documento di partenza, in originale, in copia conforme o in fotocopia, con indicazione della natura del documento nel verbale.
- La traduzione completa e fedele, senza omissioni non dichiarate, con la descrizione di timbri, sigilli e firme presenti sull'originale.
- Il verbale di giuramento, nel modello predisposto dal Tribunale, che il funzionario compila e sottoscrive insieme al traduttore.
Le fasi del giuramento
- Si predispone la traduzione integrale del documento, riportando ogni elemento del testo di partenza e segnalando con «omissis» le eventuali parti non tradotte.
- Si uniscono documento, traduzione e verbale e si applicano le marche da bollo da 16 euro ogni 100 righe di traduzione, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge, da indicare sull'atto con il riferimento normativo.
- Il traduttore si presenta all'ufficio, su prenotazione, con un documento d'identità valido i cui estremi sono riportati nel verbale.
- Dinanzi al funzionario giudiziario, previa ammonizione sulla responsabilità penale per le dichiarazioni mendaci (art. 483 c.p.), il traduttore presta giuramento ripetendo la formula di rito.
- Il funzionario annulla le marche da bollo con il timbro del Tribunale, registra l'atto con numero cronologico progressivo e lo sottoscrive insieme al traduttore.
- Per i documenti destinati all'estero si procede con l'apostille o la legalizzazione della firma del funzionario presso la Procura della Repubblica.
Le disposizioni complete dell'ufficio, con orari di apertura, requisiti di forma e regole per le traduzioni interlingua, sono riportate nella pagina Disposizioni del Tribunale di Roma.
Il verbale di giuramento
Il verbale è l'atto con cui il giuramento viene messo per iscritto. Se ne riporta un esempio, così da rendere trasparente ciò che avviene allo sportello e ciò che viene sottoscritto. I dati variabili, come il numero cronologico e gli estremi del documento d'identità, sono compilati al momento.
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA — POLO AMMINISTRATIVO CIVILE
SERVIZIO ASSEVERAMENTO PERIZIE E TRADUZIONI
VERBALE DI GIURAMENTO
Cronologico n. _______________
Addì ______, avanti al sottoscritto Funzionario Giudiziario è presente la Dr.ssa Michela de Julio, traduttrice ufficiale iscritta all'Albo dei C.T.U. del Tribunale di Roma al n. 15556 dal 1995 e iscritta all'Albo periti ed esperti della Camera di Commercio di Roma al n. 2183, identificata con documento n. ______, rilasciato da ______, il ______ e valido fino al ______, la quale chiede di asseverare con giuramento la traduzione dalla lingua di partenza alla lingua italiana del documento indicato, unito nella forma richiesta e munito, ove previsto, di Apostille dell'Aja.
Il Funzionario Giudiziario, previa ammonizione sulla responsabilità penale (art. 483 c.p.) derivante da dichiarazioni mendaci, invita il comparente al giuramento, che egli presta ripetendo: «Giuro di avere bene e fedelmente adempiuto all'incarico affidatomi al solo scopo di far conoscere la verità».
Letto, confermato e sottoscritto.
IL TRADUTTORE IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
N.B. L'Ufficio non si assume alcuna responsabilità per il contenuto e la regolarità formale della traduzione asseverata, né sull'autenticità del documento tradotto.
