Giurata, certificata, legalizzata, munita di Apostille dell'Aja: termini simili che indicano passaggi diversi. Di seguito il significato di ciascuno e le risposte ai quesiti più ricorrenti, raccolti dalle domande che i clienti pongono più spesso: costi e bolli, procedura e tempi, validità, uso all'estero, documenti per cittadinanza, matrimonio, titoli di studio e patente.
Le differenze in sintesi
| Termine | Che cos'è | A cosa serve |
|---|---|---|
| Traduzione giurata | Traduzione a cui il traduttore attribuisce valore legale prestando giuramento dinanzi al funzionario del Tribunale. | Rendere la traduzione ufficiale dinanzi a enti e autorità. |
| Traduzione certificata | Dichiarazione di conformità firmata dal traduttore ufficiale, senza giuramento in Tribunale. | Usi in Paesi che accettano la certificazione del traduttore. |
| Legalizzazione | Attestazione della provenienza dell'atto e della qualifica di chi lo ha firmato. | Valore del documento tra Paesi non firmatari della Convenzione dell'Aja del 1961. |
| Apostille dell'Aja | Certificazione unica prevista dalla Convenzione dell'Aja del 1961 sull'abolizione della legalizzazione degli atti pubblici stranieri, che sostituisce la legalizzazione. | Valore del documento tra i Paesi firmatari della Convenzione dell'Aja del 1961. |
Argomenti: Costi, bolli ed esenzioni · Procedura e tempi · Chi può giurare la traduzione · Validità e forma dell'atto · Giurata, certificata, legalizzata · Uso all'estero e Apostille dell'Aja · Documenti ricorrenti · Lingue e particolarità · Traduzione automatica e intelligenza artificiale · Riservatezza dei documenti
Costi, bolli ed esenzioni
Quali elementi determinano il costo di una traduzione giurata a Roma?
Il costo dipende dalla combinazione linguistica, dalla lunghezza e dalla complessità del documento, oltre all'imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 100 righe di traduzione, verbale di giuramento compreso, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge. Non pubblichiamo tariffari: ogni incarico è valutato sul documento e sulla sua finalità, con preventivo gratuito e senza impegno.
Quante marche da bollo occorrono per una traduzione giurata?
Una marca da bollo da 16 euro ogni 100 righe, contando anche le righe del verbale di giuramento, come stabilito dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate richiamata dal Tribunale di Roma. Gli eventuali allegati scontano un ulteriore diritto fisso. Il conteggio è eseguito dal traduttore prima del giuramento e verificato dal funzionario allo sportello.
Quali traduzioni giurate sono esenti dall'imposta di bollo?
Sono esenti, con indicazione della norma sul verbale, le traduzioni destinate ad adozioni, borse di studio, procedimenti di lavoro e previdenziali, separazioni e divorzi e altre materie previste dal D.P.R. 642/1972 e dalle leggi speciali. L'esenzione deve essere dichiarata dal committente e riportata dal traduttore nel verbale. L'elenco completo è nella pagina sui casi di esenzione.
Il preventivo è gratuito?
Sì. Il preventivo è gratuito e senza impegno e comprende una valutazione preliminare della forma richiesta: giurata, certificata, con o senza Apostille dell'Aja. Si richiede tramite il modulo, per e-mail a info@traduzionigiurateroma.it o per telefono, con copia leggibile del documento.
Procedura e tempi
Come si svolge il giuramento di una traduzione a Roma?
Il traduttore ufficiale si presenta allo sportello del Servizio asseveramento del Tribunale ordinario di Roma con il documento, la traduzione e il verbale di giuramento, già compilato e munito delle marche da bollo. Il funzionario verifica l'atto, raccoglie il giuramento, appone il numero cronologico e il timbro. L'atto così formato, originale o copia, traduzione e verbale, costituisce un unico fascicolo indivisibile.
Dove viene asseverata una traduzione a Roma?
La traduzione viene asseverata presso il Servizio asseveramento perizie e traduzioni del Tribunale ordinario di Roma, in Viale Giulio Cesare 54/b, con accesso diretto allo sportello negli orari di apertura. È il traduttore ufficiale a recarsi in Tribunale: la presenza del committente non è richiesta.
Quanto tempo occorre per una traduzione giurata?
Per i documenti brevi, come certificati, patenti, diplomi e atti di stato civile, la traduzione giurata è di norma pronta entro uno o due giorni lavorativi. Per atti lunghi o tecnici i tempi sono indicati nel preventivo. Le pratiche urgenti sono valutate caso per caso in base agli orari di apertura dello sportello del Tribunale.
È necessario recarsi in ufficio per avviare la pratica?
No. Il ricevimento in sede avviene su appuntamento, ma nella maggior parte dei casi la pratica viene avviata e conclusa sui documenti trasmessi per e-mail. È opportuno inviare preliminarmente la richiesta a info@traduzionigiurateroma.it, allegando copia dei documenti, oppure contattare la segreteria: si ricevono così indicazioni precise sulla forma dei documenti da consegnare eventualmente in segreteria.
È richiesta la presenza del committente al giuramento?
No. È il traduttore a presentarsi allo sportello e a prestare giuramento. Al committente è richiesto di fornire il documento nella forma corretta.
Siete operativi anche nei giorni festivi e per le urgenze?
Sì. Per le urgenze lo studio è operativo anche nei giorni festivi: è sufficiente scrivere a info@traduzionigiurateroma.it o su WhatsApp al 335 6792461, allegando il documento e indicando la scadenza. Il giuramento in Tribunale segue gli orari dello sportello, ma traduzione, certificazione e organizzazione della pratica procedono senza attendere il giorno lavorativo successivo.
È possibile ordinare una traduzione giurata online?
Sì. La richiesta, il preventivo, l'invio dei documenti e il pagamento avvengono a distanza. Il giuramento resta un atto che il traduttore presta di persona in Tribunale: non esiste un'asseverazione resa da remoto. Il fascicolo asseverato, che è un atto cartaceo originale, viene ritirato in sede o spedito con corriere.
La traduzione giurata viene consegnata in formato digitale?
La traduzione giurata è un atto cartaceo originale, con timbri e firme del funzionario. Su richiesta viene fornita anche una scansione in PDF, utile per anticipare la pratica, ma l'ente ricevente richiede di norma l'originale. La traduzione certificata, al contrario, è trasmissibile in PDF con firma e timbro del traduttore.
Chi può giurare la traduzione
Chi è legittimato a prestare il giuramento della traduzione?
Il giuramento è prestato dal traduttore che ha eseguito la traduzione, personalmente, dinanzi al funzionario giudiziario. I nostri traduttori sono iscritti all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Roma e registrati come traduttori ufficiali sul portale del Ministero della Giustizia, dove l'iscrizione è verificabile pubblicamente.
È possibile giurare la traduzione di un proprio documento?
No. Il traduttore assume con il giuramento la responsabilità penale della fedeltà della traduzione e deve essere terzo rispetto al documento: non può asseverare traduzioni di atti che lo riguardano, né di atti di familiari. Il Tribunale di Roma rifiuta il giuramento in questi casi.
Che cosa distingue un traduttore ufficiale da un traduttore qualsiasi?
Il traduttore ufficiale è iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale, dopo verifica dei titoli e della competenza, e figura nell'elenco nazionale del Ministero della Giustizia. L'iscrizione è richiesta dal Tribunale di Roma per l'asseverazione ed è il presupposto per il riconoscimento della traduzione da parte di enti, consolati e ambasciate.
Come si verifica l'iscrizione all'Albo di un traduttore?
L'elenco dei traduttori ufficiali è consultabile sul portale del Ministero della Giustizia, dove ogni iscritto è identificato dal numero di registrazione. MMW S.r.l. è iscritta all'Albo dei C.T.U. del Tribunale di Roma con il numero 15556 e sul portale giustizia.it con il numero 1404.
Validità e forma dell'atto
Qual è la validità temporale di una traduzione giurata?
La traduzione giurata non ha una scadenza propria. A scadere è semmai il documento tradotto: un certificato penale, per esempio, è di norma accettato entro sei mesi dal rilascio.
La traduzione asseverata a Roma ha efficacia in tutta Italia e all'estero?
Sì. Non esiste alcuna territorialità: il giuramento reso al Tribunale di Roma ha valore su tutto il territorio nazionale ed è accettato in ogni Paese, una volta completata, ove richiesta, la pratica di Apostille dell'Aja o di legalizzazione secondo il Paese di destinazione.
Vivo in un'altra città o all'estero: posso far giurare la traduzione a Roma?
Sì. Da qualsiasi città italiana o dall'estero i documenti si trasmettono per e-mail o per corriere al nostro ufficio; la traduzione giurata o certificata viene spedita all'indirizzo indicato con corriere espresso. Quando un atto formato in un'altra città deve essere legalizzato presso la Prefettura o la Procura della Repubblica competente, provvediamo tramite la nostra rete di partner.
È necessario il documento originale o è sufficiente una copia?
Dipende dalla pratica. Le procedure di cittadinanza richiedono l'originale. Altre accettano la copia autentica. Il Tribunale di Roma ammette il giuramento anche di fotocopie, purché la natura del documento sia dichiarata nel verbale; l'accettazione finale spetta all'ente ricevente.
È possibile separare la traduzione dal documento dopo il giuramento?
No. Documento, traduzione e verbale sono uniti e timbrati in modo da formare un unico atto. La separazione delle pagine priva la traduzione di valore. Per questo motivo, quando l'originale deve restare al committente, si valuta prima se giurare una copia autentica o una fotocopia.
È possibile giurare una traduzione da una lingua straniera a un'altra lingua straniera?
No. Il Tribunale di Roma ammette il giuramento soltanto da o verso l'italiano. Una traduzione tra due lingue straniere richiede due passaggi: dalla lingua di partenza all'italiano e dall'italiano alla lingua di arrivo, ciascuno con il proprio giuramento.
Che cosa contiene il verbale di giuramento?
Il verbale riporta le generalità del traduttore, l'eventuale iscrizione all'Albo, la lingua di partenza e di arrivo, la descrizione del documento tradotto, la formula di giuramento, il numero delle pagine, il numero cronologico e la firma del funzionario. Il modulo ufficiale è pubblicato dal Tribunale di Roma ed è richiamato nella pagina sulle disposizioni.
Giurata, certificata, legalizzata
Quale differenza intercorre tra traduzione giurata e traduzione certificata?
La traduzione giurata acquista valore legale con il giuramento reso in Tribunale, registrato con verbale e numero cronologico. La traduzione certificata è una dichiarazione di conformità firmata e timbrata dal traduttore ufficiale, senza passaggio in Tribunale, accettata in diversi Paesi e trasmissibile in PDF. La certificata può essere successivamente asseverata.
Traduzione giurata e traduzione asseverata sono la stessa cosa?
Sì. Asseverazione è il termine giuridico, giuramento quello corrente: indicano lo stesso atto reso dinanzi al funzionario del Tribunale. La traduzione legalizzata è invece una traduzione giurata sulla quale è stata apposta una legalizzazione o un'Apostille dell'Aja per l'uso all'estero.
È sempre necessaria la traduzione giurata?
No. La forma richiesta dipende dal Paese e dall'autorità di destinazione. Per il Regno Unito, ad esempio, è sufficiente una traduzione certificata a cura di un traduttore ufficiale riconosciuto dallo Stato britannico, quale la Dr.ssa Michela de Julio. Un primo contatto con la segreteria consente di individuare la forma corretta ed evitare costi non necessari.
Che cos'è una traduzione legalizzata?
È una traduzione giurata sulla quale la Procura della Repubblica presso il Tribunale ha attestato la firma del funzionario che ha ricevuto il giuramento. Tra i Paesi firmatari della Convenzione dell'Aja del 1961 sull'abolizione della legalizzazione tale attestazione assume la forma dell'Apostille; con gli altri Paesi segue la legalizzazione presso la rappresentanza diplomatica o consolare competente.
Uso all'estero e Apostille dell'Aja
Quando è richiesta l'Apostille dell'Aja?
L'Apostille dell'Aja è richiesta quando un documento deve valere in un Paese diverso da quello in cui è stato formato ed entrambi i Paesi sono firmatari della Convenzione dell'Aja del 1961 sull'abolizione della legalizzazione degli atti pubblici stranieri. Per un documento straniero destinato all'Italia l'apostille è apposta nel Paese d'origine, prima della traduzione. Per un documento italiano destinato all'estero è apposta dopo il giuramento, sulla firma del funzionario, presso la Procura della Repubblica.
Dove si ottiene l'Apostille a Roma?
Dipende dalla natura dell'atto. Gli atti giudiziari e notarili e le traduzioni giurate ricevono l'Apostille presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Gli atti amministrativi, come certificati anagrafici, titoli di studio e certificati del casellario, ricevono l'Apostille presso la Prefettura di Roma. Il servizio comprende, su richiesta, l'intera pratica.
L'Apostille si appone sul documento o sulla traduzione?
Su entrambi, a seconda dei casi. Il documento originale riceve l'Apostille nel Paese che lo ha emesso. La traduzione giurata, per valere all'estero, riceve a sua volta l'Apostille sulla firma del funzionario del Tribunale. Molte autorità straniere richiedono le due Apostille insieme: è opportuno verificare con l'ente ricevente prima di avviare la pratica.
Per i documenti da usare in un altro Paese dell'Unione europea occorre l'Apostille?
Per alcuni atti di stato civile, come nascita, matrimonio, residenza e assenza di precedenti penali, il Regolamento (UE) 2016/1191 esonera dall'Apostille e consente l'uso del modulo standard multilingue allegato dall'autorità emittente. Per gli altri documenti, e ogni volta che l'autorità ricevente lo richieda, si applicano le regole ordinarie della Convenzione dell'Aja.
Una traduzione giurata italiana è accettata negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Canada?
Nel Regno Unito e negli Stati Uniti è di norma accettata una traduzione certificata dal traduttore, senza giuramento in Tribunale. In Canada e in altri Paesi i requisiti variano per ente e per provincia. In ogni caso il documento italiano deve essere munito di Apostille per circolare all'estero. La forma corretta viene indicata nel preventivo.
Come si traduce e si legalizza un documento straniero per l'Italia?
Il documento deve essere prima legalizzato o apostillato nel Paese di emissione, poi tradotto in italiano e giurato in Italia da un traduttore ufficiale. La traduzione eseguita all'estero è accettata soltanto se legalizzata dal consolato italiano competente. L'ordine dei passaggi è determinante: una traduzione giurata prima dell'Apostille deve spesso essere rifatta.
Documenti ricorrenti
Quali documenti occorre tradurre per la cittadinanza italiana?
Di norma l'atto di nascita e il certificato penale del Paese di origine, in originale, muniti di Apostille o legalizzazione e di traduzione giurata in italiano. Per la cittadinanza per matrimonio si aggiungono l'atto di matrimonio e gli eventuali atti di divorzio. Alcuni consolati accettano la traduzione eseguita in loco; per le domande presentate in Italia la traduzione giurata è resa in Tribunale.
Serve la traduzione giurata per la patente di guida straniera?
Sì, quando chi circola in Italia è titolare di una patente extra UE e non dispone di permesso internazionale: l'art. 135 del Codice della Strada richiede una traduzione ufficiale della patente. La traduzione giurata è pronta per il ritiro in sede entro 24 ore nei giorni lavorativi. Per la conversione della patente in Motorizzazione è richiesta la stessa traduzione giurata.
Come si traduce un titolo di studio straniero per l'Italia?
Diploma, laurea e certificati con esami ricevono traduzione giurata, dopo l'Apostille o la legalizzazione apposta nel Paese di emissione. Per l'iscrizione all'università, i concorsi pubblici e il riconoscimento professionale l'ente richiede inoltre la dichiarazione di valore o l'attestato di comparabilità. La pagina sull'equivalenza dei titoli di studio illustra i passaggi.
Il certificato del casellario giudiziale straniero deve essere tradotto?
Sì, con traduzione giurata, per cittadinanza, permesso di soggiorno, assunzioni e iscrizioni ad albi. Il certificato deve essere recente, di norma non oltre sei mesi, e munito di Apostille o legalizzazione nel Paese di emissione.
Quali documenti stranieri occorre tradurre per sposarsi in Italia?
L'atto di nascita e il nulla osta al matrimonio, o il certificato di capacità matrimoniale, rilasciati dal Paese di origine e muniti di Apostille o legalizzazione, con traduzione giurata in italiano. Per le persone divorziate o vedove si aggiunge la sentenza di divorzio o l'atto di morte del coniuge. Il Comune di celebrazione indica l'elenco esatto.
Serve la traduzione giurata per il permesso di soggiorno o il ricongiungimento familiare?
Sì, per i documenti stranieri allegati alla domanda: atti di nascita, matrimonio, stato di famiglia, certificati penali e titoli di studio. I documenti devono essere legalizzati o apostillati nel Paese di emissione e tradotti con giuramento in Italia, oppure tradotti e legalizzati presso il consolato italiano competente.
Serve la traduzione giurata per i documenti di una società straniera?
Visure camerali, atti costitutivi, statuti, procure e bilanci di società estere ricevono traduzione giurata per l'iscrizione al Registro delle imprese, le gare pubbliche, le operazioni notarili e i contenziosi. Gli atti notarili e societari destinati all'estero seguono il percorso inverso: giuramento in Tribunale e Apostille in Procura.
Sentenze e atti giudiziari stranieri richiedono la traduzione giurata?
Sì. Sentenze di divorzio, adozione, affidamento e decisioni civili straniere sono trascritte o riconosciute in Italia con traduzione giurata, dopo Apostille o legalizzazione nel Paese di emissione. Le sentenze di divorzio dei Paesi dell'Unione europea circolano con il certificato previsto dal Regolamento (UE) 2019/1111.
Lingue e particolarità
In quali lingue si asseverano le traduzioni?
Le traduzioni giurate sono disponibili in oltre 150 lingue, con traduttori ufficiali iscritti all'Albo. L'elenco è nella pagina Lingue di traduzione.
Il traduttore ufficiale deve essere madrelingua?
Il requisito stabilito dal Tribunale è l'iscrizione all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio, che attesta la competenza nella combinazione linguistica. La prassi dello studio è affidare la traduzione verso una lingua straniera a traduttori di madrelingua o di competenza equivalente e sottoporla a revisione prima del giuramento.
Come si traduce un documento con timbri, firme e parti manoscritte?
La traduzione giurata riproduce l'intero documento, compresi timbri, sigilli, annotazioni, firme e parti manoscritte, con le diciture tra parentesi quadre previste dalla prassi. Le parti illeggibili sono segnalate come tali. Per questo la copia trasmessa deve essere completa e leggibile, fronte e retro.
Che cosa accade in caso di errore nella traduzione giurata?
Il traduttore, che ha assunto con il giuramento la responsabilità della fedeltà del testo, provvede alla correzione e a un nuovo giuramento senza oneri per il committente, quando l'errore è imputabile alla traduzione. Gli errori contenuti nel documento originale non possono essere corretti in traduzione: la traduzione ufficiale riproduce il testo così come è stato redatto.
Traduzione automatica e intelligenza artificiale
Una traduzione eseguita con l'intelligenza artificiale può essere giurata o certificata?
No. Il giuramento è un atto personale del traduttore, che risponde civilmente e penalmente della fedeltà del testo. Un sistema automatico non presta giuramento, non è iscritto ad alcun Albo e non assume responsabilità: il suo testo non può essere asseverato in Tribunale né certificato con valore ufficiale. Un traduttore ufficiale può al più riesaminare integralmente un testo automatico, ma ne risponde come di una traduzione propria e ne rifà di norma la maggior parte.
Posso tradurre un documento con un'applicazione e presentarlo a un ente pubblico?
No. Prefetture, Questure, Comuni, università, Motorizzazione e tribunali richiedono la traduzione giurata resa da un traduttore ufficiale, unita al documento e al verbale di giuramento con le marche da bollo. Una traduzione automatica, priva di firma e di verbale, viene respinta e la pratica deve essere rifatta.
All'estero una traduzione automatica è accettata?
No, quando l'autorità ricevente richiede una traduzione ufficiale. Consolati, ambasciate, università, uffici di immigrazione e tribunali stranieri esigono la certificazione di un traduttore riconosciuto, in molti casi munita di legalizzazione o di Apostille dell'Aja. La firma del traduttore ufficiale è ciò che rende il documento utilizzabile, non la correttezza apparente del testo.
Perché una traduzione automatica è rischiosa per un documento legale?
I sistemi automatici producono testi fluidi anche quando sbagliano: invertono date e cifre, confondono istituti giuridici che non hanno equivalente nell'altro ordinamento, traducono nomi propri, omettono timbri e annotazioni, uniformano formule che nel documento originale hanno effetti diversi. Per un atto di stato civile, una sentenza o un contratto, l'errore non si nota finché l'ente non lo respinge o finché non produce effetti giuridici. La pagina dedicata illustra i casi concreti.
Riservatezza dei documenti
La traduzione giurata diventa un atto pubblico consultabile da chiunque?
No. Con il giuramento acquista natura di atto pubblico il solo verbale redatto dal funzionario, che fa piena prova dell'identità del traduttore, della data e della dichiarazione resa (art. 2700 del codice civile). Il contenuto del documento tradotto resta riservato: non viene inserito in alcun registro pubblico, non è consultabile da terzi senza un titolo giuridico e, dopo il giuramento, originale, traduzione e verbale sono restituiti all'interessato.
Chi può vedere i documenti che consegno per la traduzione?
Soltanto il traduttore incaricato e il funzionario del Tribunale al momento del giuramento. Lo studio tratta i documenti secondo il Regolamento (UE) 2016/679 e non li comunica a terzi: una traduzione giurata prodotta in un procedimento amministrativo o giudiziario è accessibile alle sole parti di quel procedimento, nei limiti della legge 241/1990 e dei codici di rito.
Posso richiedere un accordo di riservatezza?
Sì. Per atti societari, contenziosi, perizie e documenti sanitari lo studio sottoscrive su richiesta un accordo di riservatezza prima di ricevere i documenti. Le copie di lavoro vengono cancellate al termine dell'incarico, salvo gli obblighi di conservazione fiscale.
